Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha lanciato un’importante opportunità per le imprese del Sud Italia. Con una dotazione finanziaria di 262 milioni di euro, il nuovo bando punta a sostenere l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili tramite l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici.
L’iniziativa è rivolta specificamente alle regioni meno sviluppate del Paese, offrendo contributi a fondo perduto che possono coprire fino al 63% delle spese ammissibili.
A chi si rivolge il bando
Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti di impresa. Per accedere all’agevolazione, è necessario che l’unità operativa dove verrà realizzato l’intervento si trovi in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Un requisito fondamentale riguarda la localizzazione dello stabilimento, che deve essere situato in aree industriali, produttive o artigianali all’interno di comuni con una popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Sono invece escluse dal bando le imprese operanti nel settore primario, ovvero quelle classificate nella Sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca” dei codici ATECO.
Cosa viene finanziato
Il bando ammette diverse tipologie di interventi finalizzati all’efficienza energetica e alla produzione di energia pulita. Nello specifico, sono finanziabili:
-
Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici.
-
Acquisto e installazione di impianti termo-fotovoltaici.
-
Sistemi di accumulo elettrochimico (batterie), a condizione che siano collegati all’impianto di produzione e che assorbano almeno il 75% dell’energia prodotta dallo stesso.
Le spese ammissibili includono non solo i componenti principali come moduli, inverter e batterie, ma anche i costi per la progettazione, le opere civili strettamente necessarie, la connessione alla rete elettrica e il collaudo. È importante notare che gli impianti devono essere installati su edifici esistenti o strutture pertinenziali; non sono ammessi impianti a terra.
L’entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti che varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento. Le percentuali massime di aiuto sono strutturate come segue:
-
Per il fotovoltaico, il contributo può arrivare fino al 58% per le piccole imprese.
-
Per il termo-fotovoltaico, la copertura sale fino al 63% per le piccole imprese.
-
Per i sistemi di stoccaggio, l’intensità massima è del 48% per le PMI.
Sono previste inoltre delle premialità che possono incrementare la percentuale di contributo. Ad esempio, è riconosciuto un bonus del 5% per l’uso di moduli fotovoltaici di categoria speciale e un ulteriore 2% per le imprese dotate di certificazione ISO 50001. Il massimale di agevolazione per singolo progetto è fissato a 30 milioni di euro.
Tempi e modalità di presentazione
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 3 dicembre 2025 alle ore 10:00 e rimarrà attivo fino al 3 marzo 2026 alle ore 10:00. La procedura sarà gestita interamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Data la natura della selezione, che prevede una valutazione tecnica e di merito, è consigliabile preparare per tempo tutta la documentazione necessaria, inclusa la relazione tecnica asseverata che dovrà descrivere dettagliatamente il progetto e il dimensionamento dell’impianto.
Affrontare l’iter tecnico e burocratico richiesto dal MASE e dal GSE può sembrare complesso, ma non devi farlo da solo. Noi di Consenergy siamo pronti ad affiancarti con una consulenza specializzata per trasformare questa opportunità in un vantaggio concreto per la tua azienda. Ti guideremo dalla valutazione preliminare dei requisiti fino alla redazione della relazione tecnica e all’invio telematico della domanda, assicurandoci che ogni dettaglio del tuo progetto rispetti i criteri del bando per massimizzare le probabilità di successo. Contattaci subito per analizzare insieme il tuo caso specifico e preparare la documentazione necessaria prima dell’apertura dello sportello.
